martedì 4 settembre 2007

" seduto in quel merdoso buco di un casello estivo,unica consolazione le cosce accovacciate ed appena socchiuse di una giovinetta su un sedile posteriore,dopo tanti stronzi passati di lì pensai che valessero una giornata intera di duro lavoro;duro come quel cazzo che mi ritrovavo in quel frangente; pensai che avrei sputtanato le entrate di una giornata purché si togliesse le mutandine,unico baluardo tra me e quella spettacolare vagina che si intravedeva appena,ma che tutto lasciavano trasparire…”

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